Caccia alle pernici alpine: parte 2

Condividi questa pagina se ti piace...Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInPin on PinterestEmail this to someoneShare on TumblrShare on Reddit

*** QUESTA è LA SECONDA PARTE DELL’ARTICOLO “Caccia alle pernici alpine:”.  Se non avete letto la prima parte potete farlo cliccando qui: Caccia alle pernici alpine: parte 1

Il cane ( quello con piedi corazzati) puó realizzarsi sicuramente con suoi migliori ”zig-zag” a vento e quando finalmente prenderá ”il filo dell’usta” incomincerá la guidata.

Ripeto che la guidata sará sicuramente lunga; i pennuti se la danno normalmente di gamba cercando di avere addirittura un contatto visivo con gli intrusi (voi e il cane!).

Qui possono succedere due cose:

il cane persiste (e voi pure) a pedinarle fino a quando si stancano e decidono che la zona offre abbastanza nascondigli da giocarsi il rischio (..anche loro sono ignare del tartufo del vostro ausiliario) o il quadrupede é cosí intelligente (…naturalmente anche l’esperienza fa la sua parte) che interrompe l’azione e si defila, quatto quatto, in un aggiramento largo (molto largo) per bloccarle dall’alto con il vento a sfavore.

Beati voi se avete un cane cosí perché io l’ho trovato/avuto solo una volta!

Al frullo il tiro non sará difficile ed é paragonabile a quello delle pernici artiche/nordiche; non sono coturne e difficilmente si buttano giú, tenderanno ad innalzarsi di quota e il bianco delle piume in combinazione con scarsa vegetazione non contribuirá sicuramente ad aiutarle.

Cosa positiva il fatto che solitamente non partono un gruppo ma separatamente; dando a voi (e al cane) il piacere di molteplici emozioni.

Qualche dato tecnico:

Condizioni atmosferiche ottimali nelle giornate di sole (deleteria la nebbia o le nuvole basse). Temperatura fresca (normale a quell’altitudine lappone).

Rigorosamente scarponi ai piedi con abbigliamento da montagna leggero ma caldo per le soste nel onnipresente vento locale.

Piombo simile per le ”artiche” con un nr. 7 in prima canna e un 6 in seconda (io uso 7 per tutte e due!).

Portatevi dei panini ma non acqua, quella la potete bere, buonissima, nei numerosi ruscelli che scendono a valle; va notato che i cacciatori locali si portano dietro appesa alla cintura una ”cucchiara” di legno che usano per attingere direttamente dai corsi d’acqua.

In bocca al lupo!

Condividi questa pagina se ti piace...Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInPin on PinterestEmail this to someoneShare on TumblrShare on Reddit

Lascia un commento