Cosa è la Caccia? Oltre le definizioni ufficiali

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Cosa è la caccia? Questa è una domanda interessante che può ricevere una serie di risposte molto differenti. Andiamo a vedere cosa è la caccia per noi di Club Scandinavia.

Cosa è la caccia secondo le definizioni ufficiali:

Descrizione del significato tratta dal dizionario Garzanti: ….. “ricerca, uccisione o cattura di animali selvatici da parte dell’uomo o di un altro animale”.

Descrizione del significato tratta da enciclopedia Treccani: ….”Attività di cattura o di uccisione di animali selvatici, mediante l’uso di strumenti tecnici idonei e in particolare di armi”

Descrizione del significato tratta da Wikipedia: ….” La caccia è la pratica di catturare o abbattere animali, solitamente selvatici, in principio per l’approvvigionamento di cibo, pelli o altre materie”

Link su definizione di “cosa è la caccia” su Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Caccia

Queste sono 3 delle molteplici spiegazioni letterarie ufficiali che si trovano generalmente consultando i media.

Cosa è la caccia per me:

A parer mio, oltre a dare un alone crudele e negativo a chi legge, estremamente fuorvianti e soprattutto limitate.

Come vogliamo allora definire l’azione di un virus che si insedia dentro le cellule uccidendole per moltiplicarsi o di una ameba che insegue un’altra per poi fagogitarla o della Dionaea Muschipula (comunissima pianta carnivora) che intrappola l’insetto attratto del profumo del suo nettare e se lo pappa? … “soppressione” o forse “fare morire di paura”!

No, per me anche questa é pura e semplice “caccia”, magari fatta in modi strani e diversi e non con arco o il calibro 12 ma rimane comunque: “caccia”. Quindi il mio giudizio a “ morale della favola” é che tutto ció che vive per sopravvivere caccia.

Se vogliamo andare alle origini della “caccia” allora dobbiamo incominciare attestando che qualsiasi forma di vita, e con forma di vita mi riferisco proprio a tutte, un batterio, un’ameba, un anemone, io , voi, una starna e il mio vicino di casa, abbiamo fin dalla nascita ben impresso nel DNA due regole imperative a cui dobbiamo assolutamente ubbidire:

1-sopravvivere ;

2-riprodursi; pena per chi non obbedisce o lo fa ma in malo modo: morte ed estinzione.

Sulla numero 2,”riprodursi”, che comunque io sospetto essere la principale, al momento non mi dilungo in quanto non interessante al nostro argomento (almeno non direttamente perché comunque chi non mangia normalmente non ha neanche la forza di riprodursi).

Nella numero 1 sta il fulcro della nostra questione; per sopravvivere dobbiamo per forza: primo – mangiare e secondo ( non dimentichiamolo perché fa sempre parte del sopravvivere )- non farci mangiare.

Questo tra l’altro ci porta a un’altra deduzione: tutte le forme di vita per vivere devono interpretare contemporaneamente due ruoli: quello di predatore e quello di preda (incluso noi umani nel caso malaugurato di incontrare un leone, uno squalo o peggio, disarmati). Di questo effetto collaterale ma importante ne parleremo in seguito.

C’é una ennesima descrizione usata per definire la caccia e in particolar modo riferita a noi cacciatori odierni: “sport”.

La ho tenuta per ultima perché io penso sia la piú odiosa di tutte e (da non trascurare coi tempi verdi che corrono) ci fa automaticamente apparire (a non caccianti o altro) come dei macabri sadici immorali.

Definire la caccia “uno sport” e quindi noi cacciatori “degli sportivi” mi pare veramente insensato e insultante.

Certo che sgambare chilometri e chilometri dietro un cane e su terreni spesso difficilissimi richiede un fisico allenato che gli si potrebbe anche appiopargli il termine di fisico “sportivo”.

Pure certo che chi frequenta qualche disciplina di tiro al piattello e magari fa gare puó essere chiamato “sportivo”.

Ma per favore non definiamo sportivo: “… ricerca, uccisione o cattura di animali selvatici da parte dell’uomo o di un altro animale” o peggio ancora: “… pratica di catturare o abbattere animali, solitamente selvatici, in principio per l’approvvigionamento di cibo, pelli o altre materie”, perché se qualche “Rambo” veramente ritenesse di essere “sportivo” praticando questi atti, ebbene io gli consiglierei di visitare uno buon psicanalista.

La vita é sacra e noi “cacciatori” ne siamo perfettamente consapevoli.

Nessuno meglio di un “cacciatore” sa apprezzare Madre Natura e l’armonicitá di tutte le forme di vita in essa comprese. Fin da tempi remoti i cacciatori onoravano e rispettavono le loro vittime e, a prova di ció,ancor oggi diverse tribú, africane o altre (loro con la caccia ci vivono!), mantengono le tradizioni degli avi chiedendo formalmente di essere scusati alle loro vittime.

Per me, la vera e unica risposta che dovrebbe essere pubblicata sul significato di caccia é :

…. “attivitá atta a procurare cibo per sopravvivere”

LINK INTERNI AL SITO:

Racconti di Caccia

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